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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.



Thursday, April 3, 2008

M'illumino d'immenso-traduzione, commento, analisi

MATTINA
G.Ungaretti

M’illumino
D’immenso.

Santa Maria la Longa il 26 gennaio 1917.

Ungaretti usava mandare in quel periodo le sue poesie, su cartoline postali, per lo più a Papini e spesso a Soffici. A Papini mandò questa versione:

"M'illumino
d'immenso
con un breve
moto di sguardi "

Siamo in guerra, siamo in trincea e siamo verso Trieste in una mattina di sole; all'improvviso i soldati ed anche Ungaretti vedono la distesa infinita del mare. E s'illuminano "d'immenso".
Il titolo in alcune pubblicazioni precedenti aveva quello di "Cielo e Mare".

ANALISI:
Un frammento polisemantico che dà adito a una molteplicità di interpretazioni.
«E’ la poesia più breve di Ungaretti: due parole, tra di loro unite da fitti richiami sonori. Nell’illuminazione del cielo al mattino, da cui nasce la lirica, il poeta riesce a intuire e cogliere l’immensità».(Marisa Carlà Epoche e Culture)
Romano Luperini fornisce un diverso significato:
«La comprensione della poesia richiede di soffermarsi sulla particolare valorizzazione del titolo, indispensabile all’interpretazione corretta del significato: lo splendore del sole sorto da poco trasmette al poeta una sensazione di luminosità che provoca immediate associazioni interiori ed in particolare il sentimento della vastità. M’illumino d’immenso significa appunto questo: l’idea della infinita grandezza mi colpisce nella forma della luce. L’intensità della poesia si affida anche alla sinestesia su cui è costruito il testo, oltre che al perfetto parallelismo fonico-ritmico dei due versicoli, aperti da una elisione, costituiti da due ternari e ruotanti attorno a due termini comincianti per i e terminati per o».
Maurizio Dardano aggiunge ancora una diversa interpretazione:
«Il poeta ha voluto esprimere la gioia di immergersi nella luminosa bellezza del creato, negli spazi infiniti di una mattina piena di sole».
Il poeta guarda il cielo libero e sgombro e pieno di luce. Percepisce una sensazione di benessere e allora si riempie di luminosità e di gioia che lo fa sentire in armonia con la natura.

Schiele-FinestreSchiele-Finestre

TRADUZIONE INGLESE

Morning
I flood myself with light
of the immense

Io direi:  certo c'è l'ottimismo qui, il sollecito del sole (forse), poteva anche significare: il sollecito dopo una nottata d'amore, o del risveglio da sogni allegri, bellissimi. ottimistici.
Allora tutto ci pare, anzi reclama eternità, immensità, l'auspicio di continuità. 
Finestre aperte.

Ottimismo→sorriso→amore→luce→spazio→
andare→continuare→ponte→credere→
finestre aperte....e /dopo lo spartitraffico kantiano/un urlo :

L'Immenso s'illumini di me!
che equivale a:
IO ILLUMINO L'IMMENSO e non m'illumino d'immenso.
Io posso. Io merito illuminare qualcosa solo se valgo.


Stasera di Ungaretti

2 comments:

Max said...

Ciao Hanna,

Come stai, bella?
Senti, ho già postato la traduzione della tua "Orchidea" :)...eccola: http://maxcouti.blogspot.com/2008/03/lorchidea-una-lettera-damore.html

Se ha qualcosa che non va dimmi, certo? Comunque è stata una esperienza fantastica; grazie :D!

Baci e abbracci!

Anonymous said...

molto intiresno, grazie